Ho 8 anni, sono per mano a mio papà mentre torniamo a casa dal Lux, abbiamo appena visto “L’Impero colpisce ancora”. Sto parlando di STAR WARS, il secondo episodio (in ordine di uscita) della saga. Siamo negli anni ’80.

Le mie gambe corte quasi vanno di corsa per tenere il passo con le sue più lunghe. La mia testa è in subbuglio per l’enormità a cui sono stata appena esposta. La Forza! Luke Skywalker! Principessa Leila!

E Yoda.

Yoda, il Maestro Jedi. Sai di chi sto parlando, vero?

Quel piccolo esserino verde, alto nemmeno un metro. Così piccolo eppure così potente. Capace di muovere le cose solo con il potere della mente.
Usando la Forza dentro di sè, gli basta stendere il braccio in avanti mentre chiude gli occhi per concentrarsi, e riesce addirittura a sollevare un intero caccia stellare in aria.

Guarda:

WOW! Ma non è incredibile?

Nella mia testa di bambina ho subito pensato: “Adesso comincio ad allenarmi così presto muoverò anche io le cose!“.
Ho provato con i rami degli alberi fuori dalle finestre della mia classe elementare. Niente.
Ho provato con le bambole a casa. Niente.
Penne e matite. Niente.

Nessun. Nessunissimo. Movimento.

Ma ora finalmente ho capito!

Riesco a muovere le cose: posso muovere i miei pensieri. Le mie credenze. Posso controllare come reagire alle situazioni.

Devo concentrarmi e avere l’intenzione di farlo. Proprio come Yoda.
Ho la Forza dentro di me (sì, davvero!). Devo solo imparare come usarla.

Yoda è responsabile del mio amore sfrenato per la mente e per il suo potenziale immenso.

C’è un personaggio di un film (o libro) che è responsabile di chi sei tu?

Decenni dopo il mio primo incontro con Yoda, ho finalmente iniziato ad allenare la mia mente, con la meditazione.

Richiede pratica. Allenamento.
Ed è un allenamento bellissimo.

Pazienza devi avere tu”, diceva Yoda.
E anche: “Fare o non fare. Non c’è provare.”
(La sua grammatica è un po’ particolare. Ma la saggezza c’è).

O alleniamo la nostra mente o non lo facciamo.
Se la alleniamo, siamo in controllo. E possiamo cambiare.
Se non lo facciamo, le cose rimarranno sempre le stesse.

Se hai voglia di migliorare e di prendere la situazione nelle tue “mani” (senza sabotare i tuoi sforzi per cambiare), non suggerirei niente altro che questo: Medita!
E finalmente godrai davvero di ogni momento della tua vita.

Fare o non fare. Non c’è provare“.

Che la Forza sia con te.

 

To a life to enjoy,
Laura